Meetup Amici di Grillo - Vittoria

Meetup per un Parlamento Pulito
Amici di Beppe Grillo

Se votassi oggi per le nuove politiche voteresti....

martedì 19 febbraio 2008

L'accordo Pd-Idv

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Pubblico un articolo di Marco Travaglio sull'accordo Pd-Idv:

"L’accordo Pd-Di Pietro non piace al Platinette Barbuto, il che significa che è una cosa ottima. Non piace neppure al Cainano, e anche questo dovrebbe essere un buon segno, oltrechè un fatto naturale: la memoria di Mani Pulite è per lui come l’aglio per i vampiri; il fatto che il 4-5% dei voti di cui è accreditato l’ex pm non vada disperso col giochetto porcellesco dei quorum accorcia il distacco tra il Popolo dei prescritti in libertà e il Pd-Idv; in più il taglio - davvero rivoluzionario -­ dei candidati condannati fin dal primo grado renderà ancor più scandalose le candidature berlusconiane e uddiccine di noti pregiudicati e condannati provvisori; e la presenza dell’ex pm renderà un po’ più difficili gli auspicati (dal Cainano) inciuci sulla giustizia, le tv e le «grandi riforme».

Un po’ meno comprensibile è che le nozze tra Uòlter e Tonino dèstino scandalo nel Pd, soprattutto se si usano gli stessi argomenti del Cainano. Notevole, nel suo piccolo, il caso di Peppino Caldarola, che nel giro di un anno è riuscito a passare da dalemiano ad antidalemiano, a uscire dai Ds perché non condivideva il progetto del Pd e poi a rientrare nel Pd perché gli piaceva Veltroni, e ora a minacciare di andarsene perché non gli piace la scelta di Veltroni. «Mi sembra difficile stare nello stesso partito» con Di Pietro, annuncia corrucciato. Motivo: «Che ne sarà della nostra campagna dialogante con Berlusconi, con dipietristi e grillisti che lo chiamano “psiconano”?».

È esattamente quel che dice Berlusconi. Del resto, l’altro giorno, l’inquieto Caldarola aveva scritto un articolo per il Giornale di Berlusconi per chiedere, dopo le elezioni, un bel governo di larghe intese con Forza Italia, proprio mentre Uolter smentiva di aver mai avuto questa intenzione. Ecco, è interessante la posizione di un aspirante candidato del Pd che vuole governare con Berlusconi, Dell’Utri e Cuffaro, ma Di Pietro - pericolosamente incensurato - non vuol neppure vederlo.

Anche Antonio Polito, altro trascinatore di folle, è allarmato. Anche lui lo fa sapere dalle colonne di un giornale di Berlusconi, il Foglio, con cui collabora stabilmente: «Mi dispiace, ma io proprio non riesco a immaginarmi nello stesso gruppo parlamentare di Di Pietro, anche perché da questa alleanza desumo che il Pd si schiererà non solo contro la legge sulle intercettazioni annunciata dal centrodestra, ma anche contro la sua stessa riforma, voluta dal suo governo in questa legislatura». In effetti è un bel guaio, per il Cainano, che il Pd non gli voti la legge che vuol mandare in galera fino a 5 anni chi fa le intercettazioni e multare fino a 2 milioni di euro i giornalisti che le pubblicano. È pure un bel guaio che il Pd prenda le distanze dalla riforma Mastella, che si accontenta di rovinare i giornalisti multandoli fino a 100 mila euro. Secondo Polito, per guadagnare consensi il Pd dovrebbe seguire il programma di Mastella, che tanto entusiasmo ha suscitato in questi due anni nella base ulivista, e che naturalmente ha rovesciato il governo Prodi.

A questo punto resta da capire perché chi vuole fare un governo con Berlusconi o votare le sue leggi, e già collabora con i suoi house organ, non si candidi direttamente con Berlusconi. O magari fondi un nuovo partito, il «Caldalito», o il «Polirola», candidando le ultime vittime delle intercettazioni ­da Fazio a Moggi, dai furbetti del quartierino alla signora Mastella - e adottando lo slogan: «No cimici» o «Liberté Illegalité Impunité» (chiedendolo in prestito a Cetto Laqualunque, che ha già depositato il marchio).

Nemmeno il piccolo Boselli si dà pace: perché Di Pietro sì e lui no. Il fatto che Di Pietro abbia i voti e lui no è, evidentemente, del tutto secondario. Gli elettori: questi sconosciuti. Che lo Sdi abbia appena imbarcato Gianni De Michelis, condannato per corruzione sulle mazzette autostradali in Veneto e per finanziamento illecito nel processo Enimont, è del tutto ininfluente. Anzi, com’è noto, l’elettore medio, tra un De Michelis e un Di Pietro, sceglierebbe a occhi chiusi De Michelis. Anzi, sono anni che gli elettori ulivisti occupano le strade e le piazze per chiedere che fine abbia fatto De Michelis e che cosa si aspetti a riportare in Parlamento e al governo una personcina così perbene. Non ci dormono proprio la notte. Purtroppo resteranno a bocca asciutta anche stavolta. Speriamo nella prossima."

Grande Biagi, piccola televisione pubblica

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Silvio Berlusconi, in una recente intervista a Gianni Riotta, direttore del TG1, ha parlato di Enzo Biagi. Ha rivelato di aver voluto trattenere Biagi in RAI e che il giornalista declinò la sua offerta per poter ottenere una ricca liquidazione. Riotta, che dirige il più importante telegiornale pubblico, non si è sentito in dovere di replicare. Lo stesso Riotta aveva dichiarato di avere Biagi come modello.

La verità è che Berlusconi, con il famoso editto bulgaro, ha cacciato dalla RAI Enzo Biagi per la sua indipendenza, insieme a Michele Santoro e a Daniele Luttazzi.

Enzo Biagi aveva un grande difetto per il capo del PDL: diceva la verità. Un morto non si può difendere, non ci può essere un contraddittorio con una persona scomparsa.

Questo episodio è solo l’ennesimo di un pessimo inizio di campagna elettorale da parte dei media. Una situazione che evidenzia la inadeguatezza del nostro sistema di informazione, spesso veicolo di falsità palesi che diventano vere solo perché ripetute nel tempo.

L’Italia dei Valori ha nella sua proposta di programma di governo un intervento radicale sull’informazione:

- una sola televisione pubblica senza pubblicità, pagata dal canone e sottratta all’influenza dei partiti

- esecuzione sentenza europea su Europa 7 e spostamento di Rete 4 sul satellite

- limite di una sola Rete per i concessionari privati (come Mediaset)

- abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria

mercoledì 6 febbraio 2008

La legge elettorale è incostituzionale!

Da :www.beppegrillo.it



6 Febbraio 2008

La legge elettorale è incostituzionale

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Lo spettacolo di un presidente della Repubblica che guarda, in silenzio, il presidente della Corte di Conti Tullio Lazzaro mentre dichiara che la corruzione in Italia dilaga negli appalti, nella sanità e nelle forniture è desolante. Napolitano non dice una parola, non sente il dovere di andare in televisione, davanti all’affermazione: "Il non agire protratto per anni provoca danni incalcolabili".
Le Istituzioni sono diventate i Notai dello Sfascio. Prendono atto, registrano, evidenziano. Lo Stato si inabissa, ma con piena consapevolezza dei Grandi Burocrati. I cittadini, come le stelle, stanno a guardare.
Ho riletto la Costituzione, i suoi 139 articoli, una trentina di pagine.
L’articolo 1 specifica:
- la sovranità appartiene al popolo
L’articolo 48 contiene due punti:
- il voto è personale ed eguale, libero e segreto
- il diritto di voto non può essere limitato
La legge elettorale “porcata” imposta dal centro destra nel 2006 ha cancellato un referendum e eliminato la preferenza diretta. Una legge incostituzionale.
Non si può andare alle elezioni con questa legge, il risultato sarebbe illegittimo, impedire la scelta diretta del candidato limita il diritto di voto, aver cancellato il referendum ha tolto ogni sovranità al popolo.
Nella Costituzione sono riportate le “Garanzie Costituzionali”.
L’articolo 134 riporta:
- la Corte Costituzionale giudica sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni.
Ho deciso di fare un esposto alla Corte Costituzionale perchè dichiari incostituzionale la legge “porcata” e la faccia decadere.
L’articolo 136 infatti specifica:
- quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale a norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
La Corte ha due mesi per decidere prima delle elezioni. Se dichiarerà la legge incostituzionale si potrà votare comunque con la legge precedente o spostare il voto dopo il referendum, indetto per maggio e subito annullato con una mossa da bari di professione.
Questa classe politica autoreferenziale ha cancellato due referendum sulla legge elettorale. Decide a tavolino chi ci deve rappresentare in Parlamento. E' costituzionale questo? E se lo fosse, allora che cosa è incostituzionale? Stay tuned!

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Leggi tutti i post della "Casta dei giornali

V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera:
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domenica 3 febbraio 2008

Rinasciamo liberi e indipendenti

Invitiamo i ragazzi vittoriesi interessati alle tematiche del nuovo rinascimento dell'informazione libera e di un parlamento pulito, a scriverci alla nostra mail amicidigrillo_vittoria.rg@hotmail.it.
Insieme possiamo dare inizio ad un nuovo rinascimento!

Così non si può più stare! Che paese è questo?

Cambiamo le cose a colpi di vaffa-day, informando le persone, riportando alla loro attenzione il dramma politico che stiamo tutti vivendo, in quest'Italia dimentica e sfruttata da signorotti che pensano solo a sè stessi.

Rinasciamo!

mercoledì 30 gennaio 2008

Liste Civiche... iniziamo a pensarci...

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Beppe Grillo tempo fa ha scritto:

""Ve ne sarete accorti. Ogni giorno esce una notizia di distrazione di massa. Contrada, la legge sull’aborto, il Papa alla Sapienza. Le prime pagine dei giornali sono solo per loro. I giornalisti servi discutono solo di aria fritta.
Sono titoli di copertura, nascondono la realtà. Servono per lavorare nell’ombra. Per evitare ogni cambiamento. Come è avvenuto dopo l’omicidio Moro nel 1978, dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio nel 1992 con le morti di Falcone e Borsellino. In seguito sono diventati presidenti del Consiglio i prescritti Andreotti e Berlusconi.
La politica è un’attività di copertura del potere.
La legge elettorale e il conflitto di interessi sono le vere partite su cui si gioca il destino del Paese. Di queste si deve discutere in diretta in Parlamento di fronte agli italiani.
Da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione.

Riporto i requisiti e gli impegni per creare una lista civica certificata e pubblicata sul blog:
Requisiti:
1. All'atto della loro candidatura e nel corso dell’intero mandato elettorale, i candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico
2. Il candidato non dovrà avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, né avere procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura
3. Il candidato non dovrà avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura
4.Ogni candidato dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il quale intende avanzare la propria candidatura
Impegni:
1. Ogni candidato si impegna a rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall’origine uno o più dei requisiti minimi sopra descritti. In mancanza, l’intera lista perderà il diritto di qualificare la propria attività con la certificazione del blog
2. All’atto della propria candidatura, la lista provvederà a pubblicare in Rete, in un apposito ed adeguato spazio web, l’elenco dei componenti ed il loro curriculum vitae secondo uno standard che andremo a definire, con il proprio programma di governo ed istituirà contemporaneamente un blog aperto a tutti i cittadini che consenta il libero scambio di opinioni e critiche con i componenti della lista civica
3. La lista non potrà associarsi ad altri partiti o liste, se non certificate dal blog, per governare il Comune o la Regione (la Provincia non è contemplata perché va abolita)
Per un Nuovo Rinascimento.""

Dal Blog di Beppe Grillo: www.beppegrillo.it

Penso che chi ami il nostro paese, debba cogliere questo invito per fare insieme con gli altri una politica nuova per un paese migliore.

Iniziamo a pensarci...

VOGLIO POTER VOTARE IL CANDIDATO CHE PREFERISCO!!!

Un tempo sulla scheda elettorale alle elezioni politiche si segnava il partito e si scriveva il nome del candidato scelto, oggi non è più così. Oggi con l'attuale legge elettorale l'elettore non può più scrivere il nome e votare il candidato scelto, ma deve limitarsi a segnare e votare il partito, che decide la graduatoria con cui distribuire i consensi ricevuti.

IO VOGLIO POTER VOTARE IL CANDIDATO CHE VOGLIO E NON CHE IL PARTITO FACCIA PER ME LA SCELTA!!

Ecco perchè preferisco che si cerchi un governo transitorio che trovi in concordanza fra le varie posizioni una nuova giusta legge elettorale!

Elezioni subito comporterebbero governo instabile e non consentirebbero la completa libertà di voto all'elettore!

martedì 29 gennaio 2008

Ripuliamo il parlamento non votando politici sporchi

Governo di transizione, oppure no, prima o tardi si torna a votare (speriamo con una nuova e migliore legge elettorale). Voi chi votereste?

Personalmente vedo nella lista civica di Beppe Grillo (non si candida lui, ma persone in tutta italia che concordano con le istanze di Parlamento Pulito e del V-Day) una buona opportunità di cambiamento.
I criminali di Montecitorio e di Palazzo Madama trovano la loro forza e la giustificazione dei loro misfatti nei voti che noi popolo italiano abbiamo per anni dato loro fregandoci con le nostre stesse mani.
Non possiamo e non dobbiamo ripetere l'errore.
La Democrazia è nostra, di tutti, ed è quindi in nostro potere evitare che criminali e corrotti ci governino.
E' questa l'opportunità offerta dalla lista civica ideata da Grillo. Un Parlamento non solo composto da persone più oneste, ma addirittura davvero impegnato nel cambiare l'attuale stato delle cose, tagliare stipendioni e finanziamenti interessati, buttare fuori criminali, riportare insomma la normalità nel nostro Paese.
Maggiore sarà il consenso della lista, maggiori saranno le probabilità che qualcosa cambi davvero.
Spero la cosa non sia presa come un'onda da calvacare da politicanti in cerca di potere, e rimanga nelle mani di persone moralmente integre e interessate davvero al bene del paese.

Voi chi votereste se votaste oggi?