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martedì 22 gennaio 2008

Paese diviso tra lutto e festa di piazza! E' morta mortadella!

E con questo definitivo colpo di grazia, la spallata al governo, questa volta assesterà quasi senza alcun dubbio il fendente letale.
Mastella ieri in serata ha dichiarato che il gruppo parlamentare dell'UDEUR alla Camera e al Senato fuoriesce dalla coalizione di maggioranza che attualmente governa il paese.
Stamane il Primo Ministro, Romano Prodi, ha chiesto, dopo un discorso di circa 20 minuti, la fiducia dei deputati alla leadership di Governo.
Fiducia che, probabilmente, otterrà senza problemi alla Camera, ma che, escluso un miracolo improvviso, quasi certamente non otterrà al Senato.
Senza l'UDEUR l'attuale maggioranza di governo non può andare avanti, i numeri non ci sono.
Spetterà al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano decidere se reincaricare un esponente della maggioranza o indire elezioni anticipate.
E' inutile constatare che senza l'UDEUR, chiunque venga eventualmente incaricato di riprendere il governo all'interno dell'attuale maggioranza non potrebbe governare.
In quest'ottica, salvo eventuali accordi inter partitici dell'ultimo minuto (ad esempio il pericoloso dialogo instauratosi tra Veltroni e Berlusconi), è probabile che il Presidente della Repubblica decida di indire le elezioni anticipate.

Personalmente credo che tutti ci aspettassimo questa caduta da un momento all'altro, e credo, inoltre, che se il centro sinistra significa quello che è stato fatto sinora (o meglio quello che non è stato fatto) allora ben vengano le elezioni anticipate.
Il centro sinistra aveva promesso, nell'ottica della debole maggioranza di risolvere immediatamente le questioni più importanti, quali la legge sul conflitto di interessi e la legge elettorale.
Ciò invece non è avvenuto, ed il governo si invece concentrato su pericolose leggi bombe ad olorogeria che poi non ha neanche potuto portare a termine.
Liberalizzazioni scontenta tutti, PACS più o meno voluti all'interno di una maggioranza eterogenea, e quant'altro.
Ed è proprio adesso che dobbiamo aspettarci il peggio.
Da quando il nano maledetto ha insegnato ai suoi colleghi criminali politici il mestiere del potente che si fa i suoi affari alle spalle dell'Italia e della Giustizia, è iniziato il più pericoloso progressivo e inesorabile declino morale della casta politica, e l'epidemia di cui questa casta è il virus si è diffusa senza ostacoli trovando terreno fertile ovunque, sia a destra che a sinistra.
E dopo l'abuso smodato e incontrollato da parte dei governi (di destra e sinistra) della fiducia per influenzare e controllare di fatto il voto del parlamento, e quindi dopo un'effettiva ingerenza del potere esecutivo sul potere legislativo, sono arrivate le accuse nei confronti della magistratura, prima dal Maestro dell'immoralità, proprio lui, il nano maledetto, poi dai suoi colleghi e avversari che hanno appreso e fatto loro il prezioso insegnamento, controllando l'operato della magistratura, criticandolo, spostando magistrati, facendoli passare per pazzi e per accaniti contro i politici.
Ed ecco che siamo arrivati agli avvenimenti delle scorse settimane, partiti interi ad armi spiegate contro la magistratura, e ministri pronti a spostare magistrati di qua e di là.
L'ingerenza dell'esecutivo che oltre al legislativo passa anche al giuridico.

"A questo punto il quadro è chiuso", potreste dire... e invece non è così, infatti con la recente fuoriuscita dell'Udeur dalla maggioranza, e con l'imminente e probabilmente irreversibile crollo del governo, il centro destra, ancora schiavo del nano maledetto, lo ricandiderà primo ministro del paese. E il paese, sdegnato dal governo passato lo voterà in maggioranza.

Solo allora il quadro sarà veramente chiuso.
Nella sua persona, oltre che il potere esecutivo e l'ingerenza nel legislativo e nel giudiziario, i tre poteri "politico-amministrativi" all'interno di uno stato, si aggiungerà il QUARTO POTERE, ossia i MEDIA. Questo perchè i le grandi menti del centro sinistra non hanno considerato prioritario varare sin'ora la legge sul conflitto di interessi, e adesso ne pagheremo TUTTI le spese.

Ed ecco che nella storia della seconda Repubblica si rischia di raggiungere il baratro più profondo: La Democrazia da lungo tempo malata è ora morente...

Il nuovo dictator si sta spianando la strada, solo che diversamente da settant'anni fa, questo pensa solo a sè.

Chiudendo nella Speranza questa mia riflessione, auguro ai politici di centro destra che abbiano finalmente il corraggio di voler del bene a questa povera patria come tanto vantano di saper fare, e che riscano ad offrirle un centro destra alternativo a Berlusconi, e auguro all'Italia un futuro meno cupo di quello che il nostro presente sembra star preparando.

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